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Presentazione

PRESENTAZIONE

La Scuola di Specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico dell’Università degli Studi di Milano (capofila dell’aggregazione con le Scuole di Specializzazione in Medicina dello Sport e dell’Esercizio Fisico dell’Università degli Studi di Torino e dell’Università degli Studi di Genova) offre una formazione specialistica mirata sia alla gestione clinica dell’atleta sia del soggetto sano o con patologie che può beneficiare, da un punto di vista preventivo/terapeutico, dell’uso dell’esercizio fisico.
Appartiene alla classe delle Specializzazioni di Area Medica, è articolata in quattro anni di corso e prevede un’attività didattica frontale svolta prevalentemente presso la sede Milanese, ed un’attività clinica di tirocinio pratico svolta presso le varie strutture della rete formativa. Collabora attivamente con le principali Istituzioni Nazionali dedicate allo Sport. L’accesso alla Scuola, riservato ai laureati specialisti e magistrali in Medicina e Chirurgia (classe 46/S e classe LM-41) e laureati del vecchio ordinamento in Medicina e Chirurgia, è tramite partecipazione al concorso nazionale (DL 17 agosto 1999, n368. (14G00117) (GU Serie Generale n. 170 del 24.07.2014)

OBIETTIVI FORMATIVI

Come previsto dal DL 68 del 04.02.2015 percorsi di didattici sono articolati in attività formative di base, caratterizzanti (suddivise in un tronco comune ed in discipilne specifiche) ed affini integrative.

Obiettivi formativi attività di base/generali

Lo specializzando deve apprendere i principi fondamentali della biomeccanica, della struttura e della funzione degli apparati direttamente ed indirettamente implicati nelle attività motorie e sportive, e acquisire le principali conoscenze dei meccanismi fisiopatologici e le correlazioni biochimiche, genetiche e nutrizionali dall’età evolutiva a quella adulta, nonché la capacità di elaborare statisticamente i dati raccolti.
Lo specializzando deve acquisire conoscenze di epidemiologia, metodologia e semeiotica fisica, strumentale e di laboratorio, nonché di diagnostica per bioimmagini, compresa la medicina nucleare.


Obiettivi formativi attività caratterizzanti

A) Obiettivi formativi Tronco Comune:

Lo specializzando deve acquisire una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nella diagnosi clinica e strumentale e nel trattamento, anche in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie internistiche. Lo specializzando deve acquisire le conoscenze fondamentali di fisiopatologia dei diversi organi ed apparati, le conoscenze teoriche e pratiche necessarie per il riconoscimento delle malattie che riguardano i diversi sistemi dell’organismo, le conoscenze teoriche e pratiche dei principali settori di diagnostica strumentale e di laboratorio relative alle suddette malattie, le capacità di valutazione delle connessioni ed influenze internistiche e specialistiche. Deve pertanto saper riconoscere i sintomi e i segni clinico-funzionali con cui si manifestano le malattie di vari organi ed apparati, avendo acquisito le conoscenze fondamentali diagnostiche, terapeutiche, psicologiche ed etiche necessarie per una visione globale del paziente. A tal fine deve maturare la capacità di inquadrare clinicamente il paziente sulla base dell'anamnesi e dell'esame obiettivo; sviluppare capacità diagnostiche critiche ed analitiche; acquisire familiarità con le principali procedure diagnostiche ed indagini laboratoristico-strumentali; riconoscere ed essere in grado di affrontare le principali emergenze mediche; familiarizzarsi con le risorse terapeutiche per programmarne l’uso ottimale e riconoscerne le indicazioni e controindicazioni, così come gli effetti di interazione e i possibili incidenti iatrogeni; acquisire le nozioni fondamentali relative alle metodologie di ricerca clinica ed alle sperimentazioni farmacologiche; conoscere le problematiche fondamentali relative a prevenzione, sanità pubblica e medicina sociale. Lo specializzando deve aver acquisito una soddisfacente conoscenza teorica e competenza professionale nel riconoscimento e nel trattamento, in condizioni di emergenza-urgenza, delle più diffuse patologie. Infine lo specializzando deve anche conoscere, sotto l'aspetto clinico e terapeutico, le più comuni patologie di competenza delle altre tipologie della classe di specializzazioni.


B) Obiettivi formativi della tipologia della Scuola:

  • acquisire conoscenze approfondite di diagnostica generale e differenziale e competenza per il trattamento terapeutico di condizioni morbose acute di frequente riscontro nella pratica del medico dello sport.
  • essere in grado di effettuare una completa valutazione clinica e strumentale dello sportivo, a riposo e sotto sforzo ed acquisire gli strumenti per una corretta valutazione dei comportamenti neuro e psicomotori e delle motivazioni alla pratica sportiva, specie in età evolutiva.
  • conoscere le patologie di interesse internistico, cardiologico ed ortopedico-traumatologico che limitano e controindicano l’attività fisica e sportiva, nonché le patologie eventualmente provocate dall’attività sportiva.
  • conoscere gli effetti dei farmaci sulle capacità di prestazioni con particolare riguardo agli aspetti tossicologici;
  • acquisire i principali concetti di terapia e riabilitazione nelle diverse lesioni traumatologiche di interesse sportivo, conoscere le principali tecniche di pronto soccorso ed essere in grado di riconoscere condizioni di urgenza e di emergenza, comprese quelle di carattere tossico o traumatico.
  • conoscere l’influenza dell’attività sportiva su patologie preesistenti e l’utilizzazione della stessa a fini terapeutici.
  • conoscere l’organizzazione e le risorse della medicina dei servizi ed acquisire un ruolo attivo nell’attuazione degli obiettivi di benessere e tutela della salute di tutti i praticanti attività motoria nelle comunità territoriali.
  • acquisire la conoscenza dei concetti fondamentali relativamente ai seguenti ambiti:
    • teoria del movimento e dello sport
    • metodologia e pratica dell’allenamento sportivo
    • regolamentazione delle diverse specialità sportive
    • organizzazione sportiva nazionale ed internazionale
  • confrontare le sue motivazioni ed i suoi fondamenti morali con l’etica che la tutela sanitaria della persona umana impone, conoscendo gli aspetti legali e di organizzazione sanitaria della professione e con un’adeguata rappresentazione del progressivo sviluppo scientifico della medicina.


Gli obiettivi formativi delle attività caratterizzanti sopra riportati, oltre che con la didattica frontale, saranno raggiunti tramite attività pratica di tirocinio che dovrà prevedere le seguenti Attività professionalizzanti obbligatorie:


  • partecipazione alla valutazione di almeno 200 giudizi di idoneità, di cui 40 derivanti dalla valutazione integrativa di esami strumentali e/o di laboratorio per problemi in ambito cardiologico, internistico, ortopedico.
  • partecipazione all’elaborazione e monitoraggio di 20 protocolli di riabilitazione post-traumatica e post-chirurgia ortopedica ricostruttiva nonché l’acquisizione delle differenti tecniche di bendaggio funzionale per traumi e/o patologie croniche da sport.
  • partecipazione ad almeno 10 esperienze di valutazione clinica e funzionale in laboratorio e/o sul campo in atleti disabili fisici.
  • effettuazione diretta ed autonoma di almeno 30 valutazioni funzionali ergometriche in pazienti con patologie croniche cardiovascolari, respiratorie e metaboliche, con indicazione dei relativi programmi d’allenamento e 30 valutazioni in soggetti con patologia cardiovascolare e/o respiratoria.
  • partecipazione alla formulazione di almeno 10 programmi di allenamento in 4 discipline sportive (2 a prevalente attività anaerobica e 2 a prevalente attività aerobica).
  • un periodo di frequenza di almeno 30 giorni in un Dipartimento di Emergenza (pronto soccorso).
  • partecipazione alla conduzione, secondo le norme di buona pratica clinica, di almeno 3 sperimentazioni fisiopatologiche e/o cliniche controllate.


PERCORSO FORMATIVO

Il recente riordino delle Scuole di Specializzazione di Area Medica ha ben delineato il programma della Medicina dello Sport ed Esercizio Fisico, sottolineando l’importanza di offrire una formazione completa sia per quanto riguarda aspetti inerenti la gestione dell’atleta sia la possibilità di utilizzare l’esercizio come strumento di benessere/prevenzione e terapia in tutta la popolazione. Nella Scuola di Specializzazione dell’Università degli studi di Milano, l’attività formativa frontale, organizzata secondo le indicazioni ministeriali, viene svolta di norma in due settimane interamente dedicate alle lezioni; una nella prima e una nella seconda parte dell’anno. Alle lezioni partecipano tutti gli specializzandi, senza suddivisioni per anno di corso. Per quanto riguarda la formazione pratica, il primo anno del corso di specializzazione comprende la frequenza presso un reparto di medicina interna dove viene svolta sia la parte di tronco comune, che quella tipica della tipologia della scuola. Lo specializzando svolge l’attività quotidiana di reparto, comprensiva della turnistica prevista dalle singole U.O., attività ambulatoriale e di Pronto Soccorso. Sono previste inoltre lezioni pratiche presso laboratori di anatomia funzionale e fisiologia del movimento. Il secondo anno prevede un periodo dedicato alla formazione cardiologica: vengono fornite allo specializzando le basi di esecuzione ed interpretazione di ECG basali, ECG da sforzo e test cardiopolmonari, ecocardiografia, oltre che per la gestione clinica dei pazienti, con particolare attenzione alle aritmie. Sempre al secondo anno è previsto un primo periodo presso un centro di riferimento per l’idoneazione sportiva, dove il medico in formazione acqusisce le competenze necessarie per eseguire una valutazione medico-sportiva, eseguire valutazioni funzionali su atleti, rilasciare o meno un certificato di idoneità e gestire i casi di non idoneità, temporanea e permanente. Predominante nel terzo anno è la componente ortopedico-traumatologica suddivisa in un periodo in un reparto di ortopedia ed uno in un reparto di riabilitazione. Nel primo lo specializzando partecipa all’attività quotidiana di reparto, con la possibilità di assistere ad alcune sedute operatorie, all’attività ambulatoriale ed ai turni in Pronto Soccorso ortopedico. Nel secondo svolge l’attività di reparto di riabilitazione ortopedica, comprensiva della turnistica prevista dalle singole U.O. seguendo inoltre diversi ambulatori ortopedici e fisiatrici, con particolare attenzione alla riabilitazione dopo trauma sportivo e a quella di soggetti con disabilità. Nell’ultimo anno il medico in formazione affronta le varie applicazioni della medicina dell’esercizio sia in ambito preventivo che terapeutico, in pazienti/soggetti con aumentato rischio o presenza di patologie cardio-metaboliche, oncologiche, funzionali, ecc. Frequenta inoltre un secondo periodo in centri specialistici per idoneazione sportiva, avendo anche la possibilità di sperimentare un periodo di frequenza a diretto contatto con atleti di livello nazionale ed internazionale seguendo l’attività di valutazione funzionale e stesura dei programmi di allenamento. Lo specializzando ha inoltre la possibilità di partecipare a protocolli di ricerca sia su soggetti volontari sani, sia su pazienti o atleti. A seconda degli interessi personali potrà poi seguire in modo approfondito il progetto che diventerà oggetto della tesi di specializzazione. Al fine di fornire al medico in formazione la possibilità di monitorare passo per passo il procedere del proprio percorso di formazione verso il raggiungimento di tutti gli obiettivi formativi previsti nei 4 anni, è stata creata un’apposita agenda su file Excel da compilare periodicamente e caricare sul profilo personale all’interno del sito della Scuola al termine di ogni assegnazione.

Programmi

Programmi

Attività formativa frontale: al fine di garantire sia la qualità della didattica frontale che l’organizzazione pratica delle attività cliniche, le lezioni frontali sono concentralte in due periodi dell’anno della durata ciascuno di 7 giorni a cui partecipano nella stessa aula tutti i Medici in formazione, a prescindere dall’anno di corso. I singoli argomenti vengono trattati da un punto di vista multidisciplinare, organizzando quando possibile lezioni “tematiche” in cui i vari docenti (clinici di diverse specialità e/o docenti delle materie di base) affrontano insieme lo stesso argomento dandone una visione integrata.

Attività formativa professionalizzante: verrà svolta presso la Rete formativa della Scuola che prevede sia Unità Operative inserite in Strutture Ospedaliere o in Centri Medici sul territorio o presso Enti Sportivi Istituzionali o privati ed Associazioni sportive convenzionati con l’Università degli Studi di Milano, selezionati tra quelli in grado di garantire un elevato livello formativo. Tutti i Medici in formazione turneranno presso le varie sedi come da programma stabilito dal Consiglio della Scuola.


Di seguito un riassunto dei programmi suddivisi nei vari settori scientifici disciplinari coinvolti nell’insegnamento:




Bandi

Bando per appartenenti all’Ateneo o ad altra Università:

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Bando per ospedalieri:

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Eventi

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